Regia: Dario
Canzian
Locandina
Pieghevole 1 -
Pieghevole 2
Foto della commedia
La trama:
La commedia, ambientata in un paese del Veneto degli anni
trenta, ha come protagonisti principali i membri di una famiglia
dell' alta borghesia campestre, i Camisan, che hanno da poco
ricevuto una lettera del cugino Pietro, emigrato in America dove
ha fatto fortuna, circa la sua intenzione di tornare in patria.
Nascono di qui discordie,dissapori ed emergono vecchie e nuove
storie di amori e passioni che hanno coinvolto e coinvolgono i
vari membri della famiglia.Un intruglio di cupidigia per il
denaro, di imbrogli, di atteggiamenti ipocriti e poca adamantina
fedeltà coniugale, sullo sfondo di una campagna assolata.Un
riquadro grottesco di immediata presa, che gioca sull'
alternanza di momenti drammatici a situazioni che suscitano
ilarità e divertimento. Eugenio Ferdinando Palmieri, autore
drammatico teatrale di rilievo nacque a Vicenza nel 1904 e morì
a Milano nel 1969. Scrisse una decina di commedie in dialetto
veneto, tra le quali spiccano: "Quando al Paese Mezogiorno
Sona", "I lazzaroni", "Scandalo sotto la Luna", " La fumara" e
"Tic e Tac", opere notevoli sia per il patetico ed affettuoso
umorismo con cui è narrato il vivere quotidiano del popolo più
semplice che per l'impietosa violenza con cui è denunciato il
gretto egoismo di una borghesia tutta chiusa in sè stessa.
Critico teatrale del Resto del Carlino, della Notte e di Epoca ,
operò inoltre una prima sistemazione storica del teatro in
dialetto veneto che pubblicò nel 1948 con il titolo " Il Teatro
Veneto".
Note dell'autore:
Scrive Palmieri: "Forse Quando al paese è la mia commedia
migliore; certo è la mia commedia più ribelle, nonostante la
struttura consueta, tradizionale. Con quel linguaggio che si
serve d' un italiano venetizzato, e con quella comicità tra
parodistica e farsesca, i tre atti non sono soltanto, come
poterono sembrare, come potrebbero ancora sembrare, un'accusa al
danaro. Nel porre in satira la cupidigia, nel denunziare il
moralismo, bramoso e adùltero, della grossa borghesia
campagnola, (...). i tre atti son anche allegoricamente una
disperazione, una negazione, una dichiarazione di sfiducia-
sfiducia assoluta- nella vita. (...) La posso ritenere la mia
commedia più elogiata dalla critica e più stroncata. Si disse
che avevo dato al Teatro Veneto il nuovo atto di nascita; (...)
si citò per onorarmi il Pirandello più aspro, si scoperse che la
mia trovata diffamava il Veneto. E' la mia commedia più
sgradevole, e più gradita nelle grandi città, più biasimata
nelle città minori."
Regia: Dario
Canzian
Locandina
Pieghevole
Foto della commedia
La trama:
La vicenda ruota
attorno alla figura di Matteo, costretto a mendicare a causa di
una grave menomazione fisica.
La sua già dura condizione è aggravata dal cattivo carattere
della moglie Giuditta, che incarna tutti quei sentimenti
negativi che, allora come oggi, rendono difficili i rapporti di
convivenza fra gli uomini.
Solo l' amore tenero e malinconico della figlia Antonietta e l'
amicizia disinteressata di Pasqual e Tonin, riusciranno a far
trovare un pò di luce alla triste e oscura vita di Matteo.
Fa da cornice alla narrazione, una pittoresca guerra per il "
controllo del territorio" da parte dei mendicanti della città,
in un avvicendarsi di situazioni quasi farsesche, al limite del
surreale e di struggenti passaggi sentimentali, dai toni
talvolta melodrammatici, che esprimono efficacemente la
complessità e bellezza della vita.
Note critiche:
In
"...e Giuditta aprì gli occhi ", ("Premio G. Gallina" nel 1949)
Lodovici ci porta con l'azione nel mondo dei mendicanti, nel
secondo dopoguerra, dove già si intravedono" le prime avvisaglie
di lotte sindacali " anche nell' ambiente di coloro che vivono
di elemosina. Spicca in particolar modo il personaggio di
Giuditta con il suo egoismo mostruoso, la sua perfidia, la sua
cupidigia tra tanti caratteri sapientemente delineati dall'
autore e portati in scena con una sottile vena umoristica. Si
assiste così, a dialoghi squisitamente coloriti, di puro stampo
veneto, e di notevole carica emotiva e suggestiva dove i vari
personaggi sono trattati con una ricerca accurata dei caratteri
esteriori e psicologici che riescono a trasportare lo spettatore
nel vivo della vicenda,in quel commovente e pittoresco mondo
degli accattoni.
Regia: Dario
Canzian, Guglielmo Scarabel
Locandina
Pieghevole
1 -
Pieghevole 2
Foto della commedia
La trama:
E' la contrapposizione fra vecchiaia e gioventù il
filo conduttore di questo giocoso testo ambientato in una
qualsiasi cittadina veneta, che tratteggia con sapiente umorismo
e tagliente ironia il rimpianto e la nostalgia che in tarda età
si hanno degli anni più verdi della vita.Un gruppo di
diciannove personaggi concorrono a descrivere sia le avventure
e gli amori di una combriccola di giovani spacconi allegri e
scanzonati, che vivono al limite della legalità, sia la
difficile vecchiaia di alcuni di essi che ormai stanchi ,
acciaccati, ammalati di nostalgia ma mai domi, avranno comunque
la possibilità con un bel colpo di scena di riscattare le loro
malefatte, sempre vivendo controcorrente.
Note dell'autore:
Racconta Palmieri:
“La mia commedia descrive un mondo fatto di straccioneria
insolente e galanteria bizzarra. La commedia viene rappresentata
per la prima volta nel 1935 con seito felice. Esito felice e
festoso anche nelle altre ”piazze”. Tuttavia il capo comico
abbandona presto i miei cialtroni eccentrici e provocatori, li
esclude presto dal cartellone. Perchè? La commedia viene
successivamente ripresa nel 1932 da Cavalieri e nel 1944 da
Baldanello, poi il silenzio totale. Perchè? Pentimenti di
artisti? I miei personaggi in brendoli non facevano cassetta? o
forse ci si accorgeva di turbare con il mio dialogo
spregiudicato il gusto familiare di certe platee venete? I veri
motivi per cui questo bel testo è stato poco presentato non li
ho mai saputi e non li conosco nemmeno ora.”
Scheda tecnica delle commedie:
Misure minime palcoscenico ( con possibili vie di fuga
laterali): H 4.00 m, L 6.50 m, P 4.00 m.
Allacciamento elettrico min. KW 6 Trifase (o equivalente 220 -
riservato al palco)
Impianto luci ed audio autonomo, a cura della compagnia
N.B. Condizioni diverse sono possibili, ma vanno concordate
preventivamente con eventuale nostro sopralluogo tecnico.